LA CLASSICA DISAMINA DEL PRESIDENTE DI LEGA SULL'ASTA: EDIZIONE 2026
21-08-2026 20:00 - NEWS FANTALEGA DARFO 2003
Portata a termine non senza danni la 24° asta della Fantalega Darfo 2003 tenutasi nell'ormai iconica location dell'amena abetaia sita in quel di Piazze. La grande novità stagionale riguarda l'ingresso di un nuovo membro questa volta nel board esecutivo del Blackbrun che ha messo le mani sull'ambitissimo svincolato Vasco Fiorini (con esperienza pluriennale in club rinomati come Vasco da Gama, Deportivo Vas Coruna, Vascomo e Vascoli) per mettere un uomo d'ordine all'interno dell'organigramma, segue a ruota il vincente innesto dell'ESG che un anno fà vedeva l'immissione di Luca Pedersoli con i parigini che ne hanno beneficiato tornando protagonisti nei piani alti della classifica anche se titoli non ne sono arrivati. L'inizio è stato controverso viste le difficoltà perpetuate nell'installazione del nuovissimo doppio schermo ufficiale con il neo DS Blackbrun che, in cerca di notorietà, ha creato sin da subito problemi e (ben istruito dal GM) ha prima seminato zizzania tra i subdoli con la conseguenza di distrarre il Presidente di Lega che commette così il tragico errore di lasciare la coppia Keke-Pigia a combinare disastri a ruota nella compilazione delle conferme tanto da arrivare all'ultimo cartellone di scorta disponibile. Dopo un richiamo ufficiale a stare più tranquillo il neo DS del Blackbrun sosterrà poi un'asta morigerata risultando ad ogni modo tra i più scalmanati di giornata, la Lega ha già adocchiato la situazione e il neo DS in caso di reiterato comportamente confusionario potrebbe essere inibito ufficialmente sino alla più grave assegnazione di un daspo, senza contare che al prossimo mercato è in programma il patentino DS, tutte situazioni da cui siamo curiosi di vedere come sopravviverà Fiorini, già sulla graticola con la Presidenza. La grande novità stagionale è rappresentata dalla questione Vivaio che stravolge le regole della competizione e se ci sono squadre come Panapigiaikos e Teottenham che hanno ottemperato alla regola direttamente tramite conferme ce ne sono altre che hanno dovuto arrabattarsi parecchio per rispondere all'esigenza di avere 4 tesserati cresciuti nel club, il timorosissimo Blackbrun è però il primo che si sistema, già con i portieri, alle 10 di mattina può già tirare un sospiro di sollievo e ha fatto partire una discreta campagna per vivaizzare talenti, il Psfrè Eindhobert deve ricorrere all'oggetto della discordia Corvi che ha si condannato il club con una squalifica tra le più lunghe della storia della Lega ma lo ha ripagato in questa stagione con lo status di vivaista infine il Tordeaux che nonostante un forbito vivaio raggiunge la fatidica quota di 4 calciatori solamenta a notte inoltrata, ad ogni modo tutte le squadre rispettano appieno il nuovo regolamente e non vi sono penalizzazioni in vista. Di seguito l'operato nel dettaglio dei club della Fantalega:
AFC FLAJAX - I lancieri vengono compressi in un angolo dalla società ESG senza alcuna possibilità di uscita e nelle difficoltà provano a tirare fuori il meglio dalla situazione confezionando una squadra equilibrata senza troppi colpi di testa. In porta ci si affida senza remore al confermato Martinez insieme al prode scudiero Provedel. Per la prima volta da quattro anni a questa parte gli olandesi impostano una difesa a quattro abbandonando l'ormai tradizionale linea a tre, a destra sarà ballotaggio continuo tra Marusic, Pedersen e Veiga mentre sulla corsia opposta il titolare sembra essere Miranda con alle spalle Obrador e Puczka. Il leader difensivo sarà per l'ennesima volta il kosovaro Rrahmani (alla 7° stagione col Flajax in carriera ma che dopo un quadriennio perde il partner storico Bastoni) coadiuvato dai neo arrivi Chalobah, Koulierakis e Idzes. Il mediano titolare sarà ancora Calhanoglu (per lui 5° annata al Flajax), alle sue spalle lotta tra Frendrup, Stankovic e Busio per il poco spazio concesso dal turco. Molto ricco il reparto di centrocampo con Frattesi (6° stagione in carriera per l'ex capitano) e Ekkelenkamp che si giocheranno una maglia da titolare mentre nei giovani Ndour, Fabbian (4° anno all'ArenA) e Bakola sono riposte le speranze future della società. Trequarti affollata e di qualità per i biancorossi con diversi giocatori duttili che potranno agilmente intercambiarsi nel reparto nevralgico della squadra orange, la punta di diamante è il 18enne bosniaco Alajbegovic che, pagato la bellezza di 88 Milioni diventa il trequartista più caro dell'intera storia del Flajax sorpassando il record di 86 Milioni di Jovetic che resisteva da un decennio, è anche il 12° trequartista più caro della storia dell'intera Lega. Insieme al wonderkid dell'ArenA si giocheranno il posto Diao, Alisson Santos, Vlasic, Schmid, Jesus Rodriguez e ovviamente capitan Bernardeschi che si appresta a disputare la 10° stagione con la maglia del Flajax raggiungendo Mexes e Gabbiadini in vetta alla speciale classifica del club e dietro al solo Consigli del Tordeaux semi-irraggiungibile a quota 13. In attacco il grande investimento è per il portoghese Goncalo Ramos per il quale vengono sborsati ben 140 Milioni (11° attaccante più caro della storia del club), la sua riserva sarà Krstovic mentre a Yeboah e a Lucca verranno affidati compiti da comprimari. Una svolta decisa quella dei lancieri che attuano una rivoluzione tattica col passaggio alla difesa a 4 sinora sempre ignorata, un nuovo progetto che vuole lanciare il Flajax verso una stagione quantomeno migliore dell'ultima che a tratti è stata davvero angosciante. La solita rosa extra large mette al riparo dagli imprevisti il club orange ma il talento potrebbe essere stato troppo diluito nella rosa. VOTO: 6
BLACKBRUN - La prima asta dei gialloneri del Blackbrun nella nuova formazione a due con l'innesto di Fiorini (strappato alla concorrenza di club agguerriti come i cileni del Vascolo-Vascolo, i danesi del Vaskobenhavn oltre alla corte serrata della nazionale Vascozzese) e il lavoro del neo ds è apparso subito chiaro a tutti: serietà, preparazione, tendenza a diventare molesto se non ripreso, con la propensione malcelata sui calciatori bianconeri che più volte ha fatto impallidire il gm a volte travolto dall'esuberanza del, a tratti incontenibile, nuovo ds. Sferzata che comunque ha dato ai gialloneri quell'alone di squadra tra le favorite stagionali anche per un apporto meticoloso e deciso sul mercato anche se quella preferenza insita nel genoma Blackbrun di acquistare calciatori molto fragili fisicamente non è mancata affatto. In porta quattro vivaisti per ottemperare subito alla tanto temuta regola e mettersi il cuore in pace già prima di pranzo, sarà dualismo Mandas-Skorupski a difendere la porta giallonera nella prossima stagione, il polacco sale a quota 5 stagioni in carriera con la maglia giallonera a però ben 10 anni di distanza dall'ultima esperienza, così come Lezzerini anch'esso lontano dal Blackbrun da un decennio. Difesa che palusibilmente dovrebbe vedersi quasi sempre schierata a tre con Kalulu, Vasquez (questi ultimi entrambi a quota 4 stagioni in carriera a Ewood Park) e Scalvini papabili titolari con Obert, Cabal e Rensch che possono sia giostrare dietro come braccetti sia prendersi responsabilità in fascia nel caso fossero schierati più avanzati. Grande colpo per la mediana, il brasiliano Ederson (4° anno al Blackbrun) era il massimo a cui si potesse aspirare nel ruolo, accanto a lui diversi calciatori che devono ancora tirare fuori tutto il proprio potenziale come Ricci, Ferguson e Romano, tutti con ampissimi margini di crescita. Più avanzati nel centrocampo giostreranno principalmente Barella e Pellegrini con Mandragora (alla 7° stagione nel club) e Thuram come alternative di grande lusso. Trequarti corta ma estremamente esplosiva con Orsolini a fare da leader con gli 86 Milioni spesi per averlo (4° trequartista più caro all-time dei gialloneri), piuttosto alti gli investimenti anche sui compagni di reparto con Pulisic pagato 73 Mln (6° all-time) mentre Mastantuono si è fermato "solo" a 58 (10°), si è scritta la storia delle trequarti del Blackbrun, a chiudere il reparto il pupillo di casa Maldini (4° annata al club). Nel reparto più avanzato il riferimento sarà ancora Scamacca con alle sue spalle Carlos e Tourè che scalpitano e il redivivo Dybala pronto a mettere il proprio talento al servizio della squadra in cui milita per la 4° stagione in carriera. Squadra molto diversa dai canoni soliti con reparti solidi, una trequarti di eccellenza e calciatori versatili che possono ampliare il ventaglio tattico degli inglesi a dismisura, se reggono sotto il punto di vista fisico possono essere i crack della stagione. VOTO: 6
ELIS SAINT GIORGIAIN - La coppia più confusionaria per colpa unilaterale della Fantalega confeziona un'asta con i fiocchi sino alle battute finali quando arriva l'Erikata definitiva, ergendosi a giustiziere dello Spagna Praga che possedeva troppi denari decide di far pagare il belga De Bruyne il più possibile ai ricchissimi vicini di tavolo ma non lo fà con morigerazione, no lo fà alla Erik, spara tutto quello che ha nel carniere, lo Spagna Praga impallidisce sorride e si defila e scende il gelo sulla società parigina che si ritrova con un tridente da AllStarGame ma senza uno straccio di una riserva con i fari già ampiamente puntati sul prossimo mercato del 19 Settembre per provare ad aggiustare la spinosa situazione, talmente freddato il GM dell'ESG rinuncia persino a spendere l'ultimo milione rimasto, e vista la passione per i colpi a 1 del vulcanico GM deve essere stato veramente uno strazio. Tornando alle decisioni di campo, il portiere sarà il belga Butez con Tornqvist e Vigorito a coprirlo e la scommessa Di Gregorio con l'obiettivo di rivitalizzarlo. La difesa dovrebbe essere plausibilmente a tre con Gabbia (alla 6° stagione in carriera con la maglia dell'ESG), Kristensen e Doekhi che dovrebbero avere le maglie da titolari con Monterisi e Provstgaard a riempire la panchina, sugli esterni l'ovvia stella è il confermato Dimarco (anch'esso alla 6° stagione a Parigi) con tante speranze anche sul giovanissimo Cacciamani, più difensive le opzioni Valeri, Bernasconi o Joao Mario. A centrocampo il posto da mediano se lo contenderanno Gaetano e Coulibaly mentre più avanzato agirà plausibilmente uno tra Zielinski e Casadei con Pisilli sullo sfondo, sulla trequarti De Bruyne è l'unica opzione a disposizione (il belga pagato 79 Milioni è il 5° trequartista più costoso della storia del club, il primo è El Shaarawy nel 2016 con 108 Milioni), l'attacco si compone della stessa coppia atomica della scorsa stagione ovvero Hojlund-Lautaro, solamente coperti molto peggio dal solo Camarda. I 186 Milioni spesi per Lautaro Martinez oltre a renderlo il calciatore più costoso dell'asta 2026 lo piazza in 6° posizione nella classifica degli attaccanti più cari della storia del club, con un distacco comunque abissale dai 305 Milioni spesi per Balotelli nel 2013). Una squadra che nella giornata singola può certamente fare il culo a chiunque per l'enorme qualità messa in campo negli undici titolari, ma la totale assenza ad ora di alternative frena in maniera brutale l'ottimismo del duo parigino che ha tirato fuori la bandiera arcobaleno del covid con la scritta: "Andrà tutto bene", forse l'unica possibilità per essere competitivi in una stagione lunga, impegnativa e piena di imprevisti, se qualcosa inizia a girare storto, lo fà di brutto. VOTO: 5,5
FC PANAPIGIAIKOS - I campioni in carica del Panapigiaikos sono palesemente al termine del loro straordinario ciclo che ha visto rinascere il Grande Pana di cui si raccontava ai nipoti con due scudetti in quattro stagioni (intramezzati da una retrocessione, ops) e una presenza costante nelle alte sfere della Lega, ben quattro pilastri di questo ciclo andranno a scadenza al termine di questa stagione, per alcuni si inizia a intravedere il tramonto della carriera, insomma per i greci la stagione è questa, quella in cui giocarsi tutto per confezionare il primo back to back della storia della Lega e per portare a Atene il maggior numero di trofei perchè se ad ora i verdi guardano tutta la Lega dall'alto in basso non è detto, e anzi è difficile da immaginare, che sarà lo stesso anche nella prossima stagione. In porta è confermatissimo l'inamovibile Svilar (alla 5° stagione con la maglia del Panapigiaikos), alle sue spalle sarà lotta per un quarto d'ora di notorietà tra Gollini (6° stagione al Pana) e i giovanissimi Mascardi e De Marzi. La difesa dovrebbe essere a quattro anche per cavalcare lo stile tattico che ha portato a tanti successi e che vedrà ancora plausibilmente un Pana imperniato sul 4-3-1-2. Nella linea difensiva a destra agirà uno tra Couto, Missori o Norton-Cuffy mentre sul versante opposto Viery, Valdepenas e Ranieri si contenderanno la maglia da titolare con l'intero trio che può anche disimpegnarsi al centro della difesa dove però le maglie di Akanji e Bremer (che con i suoi 40 Milioni diventa il 6° difensore più caro della storia del club distante però dai 51 Mln spesi per Hakimi nel 2021) sembrano irrevocabili con Bisseck (4° anno in carriera ad Atene) a fare da alternativa insieme a De Winter. Come mediano vediamo ancora favoritissimo Manu Konè con Cristante (4° stagione col Pana), Oulai e El Aynaoui a contendere il posto al francese ed eventualmente disponibili a disimpegnarsi anche da mezzali dove Rabiot avrà senza ombra di dubbio il posto assicurato mentre sorgono molti più dubbi sull'altro lato dove a fasi alterne si potrebbero vedere il propositivo Pasalic (4° annata all'Apostolos Nikolaidis), la storica diga Zambo Anguissa (che sale a quota 6 stagioni in carriera in maglia Pana) o l'entusiamo giovanile dei vari Berisha, Dagasso o Jashari senza scordare Diouf che può giostrare anche da esterno. Trequarti di qualità eccelsa col solito Nico Paz a brillare ma anche la concorrenza non scherza con Liberali e Zaniolo (entrambi pagati 48 Milioni ed entrambi che si collocano al 7° posto tra i trequartisti più cari della storia del Pana capeggiata dai 93 Milioni sborsati per De Ketelaere nel 2023) che reclamano a gran voce spazio e opportunità. In attacco sarà Kean (4° stagione in rosa) a portare di nuovo sulle spalle il peso offensivo dei greci in coppia con uno tra Berardi o Pellegrino con Akor Adams, Bonny e Gueye che avranno spazio e chance per crescere all'ombra dei senatori del Pana facendosi trovare pronti al momento giusto. Una squadra quella greca davvero solida con un assetto tattico in totale continuità con le precedenti, trionfali, stagioni. La sensazione è quella di una squadra che si farà trovare pronta nei momenti caldi della stagione contando su alternative di qualità in tutti i reparti oltre a un parco titolari già ben rodato e capace di dare grandi soddisfazioni ai tifosi. VOTO: 6
FC TORDEAUX - I girondini del Tordeaux si presentano all'asta agguerriti come mai nelle ultime stagioni con la prima uscita all'asta dei neo compagni (entrambi con la skill di essere gli unici a possedere un patentino ufficiale nella Fantalega) pronti a dare battaglia per riportare in acque più consone il club francese ridandogli il lustro che la seconda squadra più titolata della Fantalega si merita. Il grande nemico di giornata si chiamava vivaio con i girondini che sono stati gli ultimi a ottemperare alla regola dei quattro calciatori cresciuti in società grazie all'acquisto del prode Kabasele in piena notte. In porta oramai leader e confermato lo spagnolo De Gea con Christensen e Paleari a guardargli le spalle. La difesa sarà a tre con una batteria di centrali da fare invidia con Stones, Gila e Hermoso che saranno plausibilmente i titolari ma con alternative di livello come Beukema, Rafa Marin, Lucumì e Kabasele con Delprato e Carlos Augusto che possono agire invece da braccetti o in caso di necessità sugli esterni dove troveranno la concorrenza di livello di Jimenez, Spinazzola (alla 5° stagione con la maglia del Tordeaux) e di Spence. La batteria dei mediani è di ottimo livello con Perrone forse davanti a tutti con Lobotka e Locatelli a garantire solidità e la scommessa Amondarain che fà già parlare un gran bene di sè. Qualche metro più avanti dovrebbe giostrare la stellina Atta straconfermata con Bernabè a garantire tecnica e solidità alle sue spalle e Adzic pronto a esplodere e mettere in crisi il duo tecnico sulle scelte. Il reparto delle ali è composto da Neres (che con 42 Milioni di spesa entra nella Top Ten, precisamente al 9° posto, dei trequartisti più costosi della storia del club capeggiata dai 108 spesi per Perisic nel 2018), Isaksen, Boga e Politano, qui le gerarchie non sono ad ora troppo chiare certo è che ci sarà da pescare bene per i francesi. In attacco le punte in appoggio saranno De Ketelaere o in alternativa Leao (che però stà già piantando grane per andarsene), mentre da punta centrale dovrebbe agire il greco Douvikas con la stellina Castro a contendergli il posto e Colombo che dovrà essere lesto ad approfittare delle poche chance che gli saranno concesse. Una squadra decisamente solida con la terza rosa più lunga della Lega, in totale controtendenza con il passato recente e remoto del club, che prevedeva sempre rose esplosive e ristrette, in questo caso diverse soluzioni per ogni reparto garantiscono una profondità senza precedenti al club francese mettendolo in rampa di lancio per risalire dopo qualche stagione decisamente poco soddisfacente. VOTO: 6
PSFRE' EINDHOBERT - L'asta dei subdoli è stata tutta condotta nella maniera più losca possibile. Padroni assoluti del tabellone ufficiale i subdolissimi hanno fatto il bello e il cattivo tempo nella gestione delle operazioni con pause interminabili del Divino Treachi che si recava nel suo pensatoio ufficiale sito sul terrazzo della sede e dal quale poteva in base al suo gradimento velocizzare, rallentare o sospendere del tutto le assegnazioni dei calciatori rendendosi irreperibile tra le scuse sempre più elaborate e fantasiose di Bertini che non sapeva più che pesci pigliare per ammorbidire le polemiche in direzione subdolissimo soprattutto da parte del Presidente di Lega che, volendo proteggere il resto della Fantalega, non vedeva di buon occhio l'operato dal terrazzo del subdolo capo, terrano perfetto per tramare alle spalle di tutti. La squadra vedrà in porta il francese Maignan (paagto 29 Milioni che lo piazza al 7° posto tra i portieri più costosi della storia del club, ad ampia distanza dal recordman Toldo con 48 Milioni nel 2004) con Torriani e Terracciano come riserve e Corvi acquistato nonostante il casino dello scorso anno per una questione di liste. La difesa dovrebbe essere a quattro con a destra il tanto atteso ritorno del pupillissimo Di Lorenzo dopo una stagione in castigo all'ESG (per lui sarà l'8° stagione in carriera con la maglia del Psfrè) mentre a sinistra dovrebbe agire Cambiaso, la duttilità del terzino italiano che può agire su entrambe le fasce insieme ai versatilissimi Bertola e Ahanor renderà molto liquide le gararchie in fascia tenendo conto anche della presenza di Oyono e Bracaglia. I due centrali titolari dovrebbero essere Dragusin e Solet ma attenzione a Vitik e a Bella-Kotchap che dalle retrovie reclameranno spazio. Unico esterno in rosa è Saelemaekers, probabile che il belga si giochi più che altro la maglia da titolare come ala, nel ruolo troverebbe la concorrenza di Ghedjemis e Dominguez. Sulla mediana molto interessante il colpo Fagioli ma il titolare potrebbe essere Calò con anche Miller e Basic tra le possibilità, per Fazzini, Thorstvedt e McKennie invece il compito di dare più qualità al reparto di centrocampo, tra tutti dovrebbe essere l'americano ad avere più spazio a disposizione. Unico trequartista di ruolo in rosa è Gudmundsson, elemento che darà grande versatilità tattica alla squadra capace di schierarsi in diverse maniere. In attacco il colpo da novanta è il francese Kolo Muani (con 146 Milioni il terzo più pagato dell'intera asta) che sarà il totem del reparto, le altre alternative anche per costruire un tridente di livello sono Laurientè, Raspadori e Soulè che possono agire ai lati di una punta centrale mentre Simeone sarà plausibilmente solo l'alternativa al bomber titolare. Una squadra costruita con costrutto e solidità ma forse con un'idea tattica un pò incasinata per un undici che si prevede senza ombra di dubbio flessibile e in grado di schierarsi praticamente con qualsiasi schema ma la mancanza di un indirizzo tattico ben preciso potrebbe anche pesare nel lungo periodo, squadra interessante che probabilmente si butterà a capofitto nel mercato degli scambi avendo diversi asset interessanti da proporre appena avranno capito effettivamente cosa vorranno fare della loro stagione che dopo la rovinosa retrocessione della scorsa stagione deve per forza di cose essere quella della rinascita. VOTO: 6
SPAGNA PRAGA - I cechi dello Spagna Praga appaiono sin dalle prime battute dell'asta come i grandi favoriti stagionali, le conferme solide e di grande qualità, un inizio roboante con i primi reparti completati con nomi di grido sottopagati li rendono sin da subito la squadra più temibile, quella che tutti vogliono evitare quantomeno nelle prime giornate. Poi il gm Spagnoli dà segno di essere in una di quelle aste là, quelle che gli capitano una volta a lustro e che vedono il club ceco rinunciare a qualsiasi profilo di calciatore per ore per accumulare un gruzzolo impressionante che doppia almeno tutti i rivali di mercato, e poi non sapere più cosa farsene con le ultime ore che vedono i cechi buttarsi su diversi acquisti compulsivi per completare la rosa con diversi elementi di valore portati al Letna ma con gerarchie poco chiare e un assetto tattico, almeno apparentemente, non chiaro nemmeno agli addetti ai lavori del club. In porta l'ottima conferma di Meret costringe il club di Praga a un notevole esborso per aggiudicarsi il vice Milinkovic-Savic con Contini a chiudere il reparto. La difesa potrebbe essere schierata indifferentemente a tre o a quattro, nel secondo caso a destra potrebbe agire uno tra Vojvoda, Kouadio o Celik mentre sulla corsia opposta il ballottaggio comprende Birindelli, Valle e Heggem che può anche essere impiegato nella batteria dei centrali dove trova però la concorrenza dei titolarissimi Bastoni (che con 35 Milioni sale al 6° posto tra i difensori più costosi della storia del club capeggiata da Chivu e Legrottaglie entrambi a 42) e N'Dicka con Ostigard (alla 4° stagione in carriera a Praga) e Calvani a reclamare spazio e Circati che a poche ore dall'arrivo a Praga ha chiesto e ottenuto di andarsene, evidentemente qualcosa non ha convinto l'australiano nel primo impatto a Praga. Il 41enne Modric dovrebbe avere le chiavi della mediana del club granata con Fitz-Jim, Grillitsch e Keita come alternative che garantiscono nell'ordine tecnica, esperienza e strapotere fisico. Accanto all'ex pallone d'oro croato dovrebbe giostrare Da Cunha ma è vivo il ballottaggio con Taylor, più sullo sfondo la candidatura di Koopmeiners, profilo da rigenerare completamente sia fisicamente che mentalmente. Il reparto ali è di altissimo livello e vede Zaccagni (con 51 milioni il 6° trequartista più costoso del club, a distanza siderale dai 182 per Dybala del 2019) e Conceicao come probabili titolari ma l'inglese Rowe (con 42 milioni al 9° posto tra i trequartisti all-time) farà di tutto per rendere difficili le scelte dello staff senza dimenticare Zalewski che potrebbe stupire. In attacco la stella è Yildiz intorno al quale giostrerà tutto il resto, alternativa al turco dovrebbe essere Vitinha mentre come centravanti andrà scelto uno tra Davis (favorito), Dovbyk e Esposito, senza escludere un attacco con due punte pesanti, al momento però poco probabile perchè costerebbe l'esclusione della stella Yildiz. Una squadra costruita con grande attenzione alle spese, a un certo punto persino troppa, anche se senza dubbio alcuno appare ancora come una delle squadre da battere nella stagione che stà per cominciare, andranno sciolti tantissimi ballottaggi ogni giornata e lo staff ceco dovrà fare i salti mortali per trovare la quadra a tutta la situazione, potenzialmente una delle grandi favorite ma ci sono alcune criticità che però se trattate con le dovute attenzioni potrebbero trasformarsi in punti di forza. VOTO: 6
TEOTTENHAM - I londinesi del Teottenham si presentavano ai nastri di partenza già con una batteria da conferme da invidia tutte provenienti dall'academy con il risultato di avere già ampiamente ottemperato alla regola del vivaio già dalla sera precedente all'asta, il resto rappresenta la costruzione di una squadra veramente solida, tra le grandissime favorite stagionali. In porta ci sarà Carnesecchi col fido Sportiello (alla 4° stagione in carriera con la maglia del Teottenham) e Vismara a fare da riserve. La difesa dovrebbe essere spesso a tre con Ramon, Mancini e Pavlovic che hanno il grado di quasi intoccabili, il reparto è completato da Tiago Gabriel, Ziolkowski, i duttili Kossounou e Abankwah oltre ai lungodegenti Hien e Buongiorno. Il reparto degli esterni è senza dubbio il fiore all'occhiello della squadra con Wesley e Molina che giostreranno sulle corsie, le alternative sono di alta qualità a partire da Zappacosta sino ai due brasiliani Kaiki e Luis Henrique. A centrocampo la coppia scelta dovrebbe essere quella composta da McTominay e da Samardzic con le alternative che rispondono ai nomi di Sucic, Caqueret e Douglas Luiz. Il trequartista titolare sarà senza dubbio il pupillo croato Baturina con Unai Gomez come alternativa credibile mentre in attacco ancora fuochi d'artificio con la coppia Thuram-Malen (quest'ultimo con 181 Milioni oltre ad essere il 2° acquisto più costoso dell'intera asta si piazza anche in 6° posizione all-time tra gli attaccanti all-time del Teottenham comunque lontanissimo dai 291 Mln sborsati per Cristiano Ronaldo nel 2019) che non ha confronti nel resto della Lega, la alternative sono Pinamonti (di ritorno a Londra dieci anni dopo la sua prima esperienza coi biancoblu), Geubbels, David talento cristallino da rilanciare e Gimenez che pare già avere un piede e mezzo fuori dal progetto. Una squadra costruita a tavolino per affrontare la stagione col 3-4-1-2 senza molte alternative tattiche credibili ma con un'esplosività invidiabile nei titolari e coperture di ottimo livello, se la squadra regge fisicamente è tra le grandissime favorite della stagione. VOTO: 6,5
AFC FLAJAX - I lancieri vengono compressi in un angolo dalla società ESG senza alcuna possibilità di uscita e nelle difficoltà provano a tirare fuori il meglio dalla situazione confezionando una squadra equilibrata senza troppi colpi di testa. In porta ci si affida senza remore al confermato Martinez insieme al prode scudiero Provedel. Per la prima volta da quattro anni a questa parte gli olandesi impostano una difesa a quattro abbandonando l'ormai tradizionale linea a tre, a destra sarà ballotaggio continuo tra Marusic, Pedersen e Veiga mentre sulla corsia opposta il titolare sembra essere Miranda con alle spalle Obrador e Puczka. Il leader difensivo sarà per l'ennesima volta il kosovaro Rrahmani (alla 7° stagione col Flajax in carriera ma che dopo un quadriennio perde il partner storico Bastoni) coadiuvato dai neo arrivi Chalobah, Koulierakis e Idzes. Il mediano titolare sarà ancora Calhanoglu (per lui 5° annata al Flajax), alle sue spalle lotta tra Frendrup, Stankovic e Busio per il poco spazio concesso dal turco. Molto ricco il reparto di centrocampo con Frattesi (6° stagione in carriera per l'ex capitano) e Ekkelenkamp che si giocheranno una maglia da titolare mentre nei giovani Ndour, Fabbian (4° anno all'ArenA) e Bakola sono riposte le speranze future della società. Trequarti affollata e di qualità per i biancorossi con diversi giocatori duttili che potranno agilmente intercambiarsi nel reparto nevralgico della squadra orange, la punta di diamante è il 18enne bosniaco Alajbegovic che, pagato la bellezza di 88 Milioni diventa il trequartista più caro dell'intera storia del Flajax sorpassando il record di 86 Milioni di Jovetic che resisteva da un decennio, è anche il 12° trequartista più caro della storia dell'intera Lega. Insieme al wonderkid dell'ArenA si giocheranno il posto Diao, Alisson Santos, Vlasic, Schmid, Jesus Rodriguez e ovviamente capitan Bernardeschi che si appresta a disputare la 10° stagione con la maglia del Flajax raggiungendo Mexes e Gabbiadini in vetta alla speciale classifica del club e dietro al solo Consigli del Tordeaux semi-irraggiungibile a quota 13. In attacco il grande investimento è per il portoghese Goncalo Ramos per il quale vengono sborsati ben 140 Milioni (11° attaccante più caro della storia del club), la sua riserva sarà Krstovic mentre a Yeboah e a Lucca verranno affidati compiti da comprimari. Una svolta decisa quella dei lancieri che attuano una rivoluzione tattica col passaggio alla difesa a 4 sinora sempre ignorata, un nuovo progetto che vuole lanciare il Flajax verso una stagione quantomeno migliore dell'ultima che a tratti è stata davvero angosciante. La solita rosa extra large mette al riparo dagli imprevisti il club orange ma il talento potrebbe essere stato troppo diluito nella rosa. VOTO: 6
BLACKBRUN - La prima asta dei gialloneri del Blackbrun nella nuova formazione a due con l'innesto di Fiorini (strappato alla concorrenza di club agguerriti come i cileni del Vascolo-Vascolo, i danesi del Vaskobenhavn oltre alla corte serrata della nazionale Vascozzese) e il lavoro del neo ds è apparso subito chiaro a tutti: serietà, preparazione, tendenza a diventare molesto se non ripreso, con la propensione malcelata sui calciatori bianconeri che più volte ha fatto impallidire il gm a volte travolto dall'esuberanza del, a tratti incontenibile, nuovo ds. Sferzata che comunque ha dato ai gialloneri quell'alone di squadra tra le favorite stagionali anche per un apporto meticoloso e deciso sul mercato anche se quella preferenza insita nel genoma Blackbrun di acquistare calciatori molto fragili fisicamente non è mancata affatto. In porta quattro vivaisti per ottemperare subito alla tanto temuta regola e mettersi il cuore in pace già prima di pranzo, sarà dualismo Mandas-Skorupski a difendere la porta giallonera nella prossima stagione, il polacco sale a quota 5 stagioni in carriera con la maglia giallonera a però ben 10 anni di distanza dall'ultima esperienza, così come Lezzerini anch'esso lontano dal Blackbrun da un decennio. Difesa che palusibilmente dovrebbe vedersi quasi sempre schierata a tre con Kalulu, Vasquez (questi ultimi entrambi a quota 4 stagioni in carriera a Ewood Park) e Scalvini papabili titolari con Obert, Cabal e Rensch che possono sia giostrare dietro come braccetti sia prendersi responsabilità in fascia nel caso fossero schierati più avanzati. Grande colpo per la mediana, il brasiliano Ederson (4° anno al Blackbrun) era il massimo a cui si potesse aspirare nel ruolo, accanto a lui diversi calciatori che devono ancora tirare fuori tutto il proprio potenziale come Ricci, Ferguson e Romano, tutti con ampissimi margini di crescita. Più avanzati nel centrocampo giostreranno principalmente Barella e Pellegrini con Mandragora (alla 7° stagione nel club) e Thuram come alternative di grande lusso. Trequarti corta ma estremamente esplosiva con Orsolini a fare da leader con gli 86 Milioni spesi per averlo (4° trequartista più caro all-time dei gialloneri), piuttosto alti gli investimenti anche sui compagni di reparto con Pulisic pagato 73 Mln (6° all-time) mentre Mastantuono si è fermato "solo" a 58 (10°), si è scritta la storia delle trequarti del Blackbrun, a chiudere il reparto il pupillo di casa Maldini (4° annata al club). Nel reparto più avanzato il riferimento sarà ancora Scamacca con alle sue spalle Carlos e Tourè che scalpitano e il redivivo Dybala pronto a mettere il proprio talento al servizio della squadra in cui milita per la 4° stagione in carriera. Squadra molto diversa dai canoni soliti con reparti solidi, una trequarti di eccellenza e calciatori versatili che possono ampliare il ventaglio tattico degli inglesi a dismisura, se reggono sotto il punto di vista fisico possono essere i crack della stagione. VOTO: 6
ELIS SAINT GIORGIAIN - La coppia più confusionaria per colpa unilaterale della Fantalega confeziona un'asta con i fiocchi sino alle battute finali quando arriva l'Erikata definitiva, ergendosi a giustiziere dello Spagna Praga che possedeva troppi denari decide di far pagare il belga De Bruyne il più possibile ai ricchissimi vicini di tavolo ma non lo fà con morigerazione, no lo fà alla Erik, spara tutto quello che ha nel carniere, lo Spagna Praga impallidisce sorride e si defila e scende il gelo sulla società parigina che si ritrova con un tridente da AllStarGame ma senza uno straccio di una riserva con i fari già ampiamente puntati sul prossimo mercato del 19 Settembre per provare ad aggiustare la spinosa situazione, talmente freddato il GM dell'ESG rinuncia persino a spendere l'ultimo milione rimasto, e vista la passione per i colpi a 1 del vulcanico GM deve essere stato veramente uno strazio. Tornando alle decisioni di campo, il portiere sarà il belga Butez con Tornqvist e Vigorito a coprirlo e la scommessa Di Gregorio con l'obiettivo di rivitalizzarlo. La difesa dovrebbe essere plausibilmente a tre con Gabbia (alla 6° stagione in carriera con la maglia dell'ESG), Kristensen e Doekhi che dovrebbero avere le maglie da titolari con Monterisi e Provstgaard a riempire la panchina, sugli esterni l'ovvia stella è il confermato Dimarco (anch'esso alla 6° stagione a Parigi) con tante speranze anche sul giovanissimo Cacciamani, più difensive le opzioni Valeri, Bernasconi o Joao Mario. A centrocampo il posto da mediano se lo contenderanno Gaetano e Coulibaly mentre più avanzato agirà plausibilmente uno tra Zielinski e Casadei con Pisilli sullo sfondo, sulla trequarti De Bruyne è l'unica opzione a disposizione (il belga pagato 79 Milioni è il 5° trequartista più costoso della storia del club, il primo è El Shaarawy nel 2016 con 108 Milioni), l'attacco si compone della stessa coppia atomica della scorsa stagione ovvero Hojlund-Lautaro, solamente coperti molto peggio dal solo Camarda. I 186 Milioni spesi per Lautaro Martinez oltre a renderlo il calciatore più costoso dell'asta 2026 lo piazza in 6° posizione nella classifica degli attaccanti più cari della storia del club, con un distacco comunque abissale dai 305 Milioni spesi per Balotelli nel 2013). Una squadra che nella giornata singola può certamente fare il culo a chiunque per l'enorme qualità messa in campo negli undici titolari, ma la totale assenza ad ora di alternative frena in maniera brutale l'ottimismo del duo parigino che ha tirato fuori la bandiera arcobaleno del covid con la scritta: "Andrà tutto bene", forse l'unica possibilità per essere competitivi in una stagione lunga, impegnativa e piena di imprevisti, se qualcosa inizia a girare storto, lo fà di brutto. VOTO: 5,5
FC PANAPIGIAIKOS - I campioni in carica del Panapigiaikos sono palesemente al termine del loro straordinario ciclo che ha visto rinascere il Grande Pana di cui si raccontava ai nipoti con due scudetti in quattro stagioni (intramezzati da una retrocessione, ops) e una presenza costante nelle alte sfere della Lega, ben quattro pilastri di questo ciclo andranno a scadenza al termine di questa stagione, per alcuni si inizia a intravedere il tramonto della carriera, insomma per i greci la stagione è questa, quella in cui giocarsi tutto per confezionare il primo back to back della storia della Lega e per portare a Atene il maggior numero di trofei perchè se ad ora i verdi guardano tutta la Lega dall'alto in basso non è detto, e anzi è difficile da immaginare, che sarà lo stesso anche nella prossima stagione. In porta è confermatissimo l'inamovibile Svilar (alla 5° stagione con la maglia del Panapigiaikos), alle sue spalle sarà lotta per un quarto d'ora di notorietà tra Gollini (6° stagione al Pana) e i giovanissimi Mascardi e De Marzi. La difesa dovrebbe essere a quattro anche per cavalcare lo stile tattico che ha portato a tanti successi e che vedrà ancora plausibilmente un Pana imperniato sul 4-3-1-2. Nella linea difensiva a destra agirà uno tra Couto, Missori o Norton-Cuffy mentre sul versante opposto Viery, Valdepenas e Ranieri si contenderanno la maglia da titolare con l'intero trio che può anche disimpegnarsi al centro della difesa dove però le maglie di Akanji e Bremer (che con i suoi 40 Milioni diventa il 6° difensore più caro della storia del club distante però dai 51 Mln spesi per Hakimi nel 2021) sembrano irrevocabili con Bisseck (4° anno in carriera ad Atene) a fare da alternativa insieme a De Winter. Come mediano vediamo ancora favoritissimo Manu Konè con Cristante (4° stagione col Pana), Oulai e El Aynaoui a contendere il posto al francese ed eventualmente disponibili a disimpegnarsi anche da mezzali dove Rabiot avrà senza ombra di dubbio il posto assicurato mentre sorgono molti più dubbi sull'altro lato dove a fasi alterne si potrebbero vedere il propositivo Pasalic (4° annata all'Apostolos Nikolaidis), la storica diga Zambo Anguissa (che sale a quota 6 stagioni in carriera in maglia Pana) o l'entusiamo giovanile dei vari Berisha, Dagasso o Jashari senza scordare Diouf che può giostrare anche da esterno. Trequarti di qualità eccelsa col solito Nico Paz a brillare ma anche la concorrenza non scherza con Liberali e Zaniolo (entrambi pagati 48 Milioni ed entrambi che si collocano al 7° posto tra i trequartisti più cari della storia del Pana capeggiata dai 93 Milioni sborsati per De Ketelaere nel 2023) che reclamano a gran voce spazio e opportunità. In attacco sarà Kean (4° stagione in rosa) a portare di nuovo sulle spalle il peso offensivo dei greci in coppia con uno tra Berardi o Pellegrino con Akor Adams, Bonny e Gueye che avranno spazio e chance per crescere all'ombra dei senatori del Pana facendosi trovare pronti al momento giusto. Una squadra quella greca davvero solida con un assetto tattico in totale continuità con le precedenti, trionfali, stagioni. La sensazione è quella di una squadra che si farà trovare pronta nei momenti caldi della stagione contando su alternative di qualità in tutti i reparti oltre a un parco titolari già ben rodato e capace di dare grandi soddisfazioni ai tifosi. VOTO: 6
FC TORDEAUX - I girondini del Tordeaux si presentano all'asta agguerriti come mai nelle ultime stagioni con la prima uscita all'asta dei neo compagni (entrambi con la skill di essere gli unici a possedere un patentino ufficiale nella Fantalega) pronti a dare battaglia per riportare in acque più consone il club francese ridandogli il lustro che la seconda squadra più titolata della Fantalega si merita. Il grande nemico di giornata si chiamava vivaio con i girondini che sono stati gli ultimi a ottemperare alla regola dei quattro calciatori cresciuti in società grazie all'acquisto del prode Kabasele in piena notte. In porta oramai leader e confermato lo spagnolo De Gea con Christensen e Paleari a guardargli le spalle. La difesa sarà a tre con una batteria di centrali da fare invidia con Stones, Gila e Hermoso che saranno plausibilmente i titolari ma con alternative di livello come Beukema, Rafa Marin, Lucumì e Kabasele con Delprato e Carlos Augusto che possono agire invece da braccetti o in caso di necessità sugli esterni dove troveranno la concorrenza di livello di Jimenez, Spinazzola (alla 5° stagione con la maglia del Tordeaux) e di Spence. La batteria dei mediani è di ottimo livello con Perrone forse davanti a tutti con Lobotka e Locatelli a garantire solidità e la scommessa Amondarain che fà già parlare un gran bene di sè. Qualche metro più avanti dovrebbe giostrare la stellina Atta straconfermata con Bernabè a garantire tecnica e solidità alle sue spalle e Adzic pronto a esplodere e mettere in crisi il duo tecnico sulle scelte. Il reparto delle ali è composto da Neres (che con 42 Milioni di spesa entra nella Top Ten, precisamente al 9° posto, dei trequartisti più costosi della storia del club capeggiata dai 108 spesi per Perisic nel 2018), Isaksen, Boga e Politano, qui le gerarchie non sono ad ora troppo chiare certo è che ci sarà da pescare bene per i francesi. In attacco le punte in appoggio saranno De Ketelaere o in alternativa Leao (che però stà già piantando grane per andarsene), mentre da punta centrale dovrebbe agire il greco Douvikas con la stellina Castro a contendergli il posto e Colombo che dovrà essere lesto ad approfittare delle poche chance che gli saranno concesse. Una squadra decisamente solida con la terza rosa più lunga della Lega, in totale controtendenza con il passato recente e remoto del club, che prevedeva sempre rose esplosive e ristrette, in questo caso diverse soluzioni per ogni reparto garantiscono una profondità senza precedenti al club francese mettendolo in rampa di lancio per risalire dopo qualche stagione decisamente poco soddisfacente. VOTO: 6
PSFRE' EINDHOBERT - L'asta dei subdoli è stata tutta condotta nella maniera più losca possibile. Padroni assoluti del tabellone ufficiale i subdolissimi hanno fatto il bello e il cattivo tempo nella gestione delle operazioni con pause interminabili del Divino Treachi che si recava nel suo pensatoio ufficiale sito sul terrazzo della sede e dal quale poteva in base al suo gradimento velocizzare, rallentare o sospendere del tutto le assegnazioni dei calciatori rendendosi irreperibile tra le scuse sempre più elaborate e fantasiose di Bertini che non sapeva più che pesci pigliare per ammorbidire le polemiche in direzione subdolissimo soprattutto da parte del Presidente di Lega che, volendo proteggere il resto della Fantalega, non vedeva di buon occhio l'operato dal terrazzo del subdolo capo, terrano perfetto per tramare alle spalle di tutti. La squadra vedrà in porta il francese Maignan (paagto 29 Milioni che lo piazza al 7° posto tra i portieri più costosi della storia del club, ad ampia distanza dal recordman Toldo con 48 Milioni nel 2004) con Torriani e Terracciano come riserve e Corvi acquistato nonostante il casino dello scorso anno per una questione di liste. La difesa dovrebbe essere a quattro con a destra il tanto atteso ritorno del pupillissimo Di Lorenzo dopo una stagione in castigo all'ESG (per lui sarà l'8° stagione in carriera con la maglia del Psfrè) mentre a sinistra dovrebbe agire Cambiaso, la duttilità del terzino italiano che può agire su entrambe le fasce insieme ai versatilissimi Bertola e Ahanor renderà molto liquide le gararchie in fascia tenendo conto anche della presenza di Oyono e Bracaglia. I due centrali titolari dovrebbero essere Dragusin e Solet ma attenzione a Vitik e a Bella-Kotchap che dalle retrovie reclameranno spazio. Unico esterno in rosa è Saelemaekers, probabile che il belga si giochi più che altro la maglia da titolare come ala, nel ruolo troverebbe la concorrenza di Ghedjemis e Dominguez. Sulla mediana molto interessante il colpo Fagioli ma il titolare potrebbe essere Calò con anche Miller e Basic tra le possibilità, per Fazzini, Thorstvedt e McKennie invece il compito di dare più qualità al reparto di centrocampo, tra tutti dovrebbe essere l'americano ad avere più spazio a disposizione. Unico trequartista di ruolo in rosa è Gudmundsson, elemento che darà grande versatilità tattica alla squadra capace di schierarsi in diverse maniere. In attacco il colpo da novanta è il francese Kolo Muani (con 146 Milioni il terzo più pagato dell'intera asta) che sarà il totem del reparto, le altre alternative anche per costruire un tridente di livello sono Laurientè, Raspadori e Soulè che possono agire ai lati di una punta centrale mentre Simeone sarà plausibilmente solo l'alternativa al bomber titolare. Una squadra costruita con costrutto e solidità ma forse con un'idea tattica un pò incasinata per un undici che si prevede senza ombra di dubbio flessibile e in grado di schierarsi praticamente con qualsiasi schema ma la mancanza di un indirizzo tattico ben preciso potrebbe anche pesare nel lungo periodo, squadra interessante che probabilmente si butterà a capofitto nel mercato degli scambi avendo diversi asset interessanti da proporre appena avranno capito effettivamente cosa vorranno fare della loro stagione che dopo la rovinosa retrocessione della scorsa stagione deve per forza di cose essere quella della rinascita. VOTO: 6
SPAGNA PRAGA - I cechi dello Spagna Praga appaiono sin dalle prime battute dell'asta come i grandi favoriti stagionali, le conferme solide e di grande qualità, un inizio roboante con i primi reparti completati con nomi di grido sottopagati li rendono sin da subito la squadra più temibile, quella che tutti vogliono evitare quantomeno nelle prime giornate. Poi il gm Spagnoli dà segno di essere in una di quelle aste là, quelle che gli capitano una volta a lustro e che vedono il club ceco rinunciare a qualsiasi profilo di calciatore per ore per accumulare un gruzzolo impressionante che doppia almeno tutti i rivali di mercato, e poi non sapere più cosa farsene con le ultime ore che vedono i cechi buttarsi su diversi acquisti compulsivi per completare la rosa con diversi elementi di valore portati al Letna ma con gerarchie poco chiare e un assetto tattico, almeno apparentemente, non chiaro nemmeno agli addetti ai lavori del club. In porta l'ottima conferma di Meret costringe il club di Praga a un notevole esborso per aggiudicarsi il vice Milinkovic-Savic con Contini a chiudere il reparto. La difesa potrebbe essere schierata indifferentemente a tre o a quattro, nel secondo caso a destra potrebbe agire uno tra Vojvoda, Kouadio o Celik mentre sulla corsia opposta il ballottaggio comprende Birindelli, Valle e Heggem che può anche essere impiegato nella batteria dei centrali dove trova però la concorrenza dei titolarissimi Bastoni (che con 35 Milioni sale al 6° posto tra i difensori più costosi della storia del club capeggiata da Chivu e Legrottaglie entrambi a 42) e N'Dicka con Ostigard (alla 4° stagione in carriera a Praga) e Calvani a reclamare spazio e Circati che a poche ore dall'arrivo a Praga ha chiesto e ottenuto di andarsene, evidentemente qualcosa non ha convinto l'australiano nel primo impatto a Praga. Il 41enne Modric dovrebbe avere le chiavi della mediana del club granata con Fitz-Jim, Grillitsch e Keita come alternative che garantiscono nell'ordine tecnica, esperienza e strapotere fisico. Accanto all'ex pallone d'oro croato dovrebbe giostrare Da Cunha ma è vivo il ballottaggio con Taylor, più sullo sfondo la candidatura di Koopmeiners, profilo da rigenerare completamente sia fisicamente che mentalmente. Il reparto ali è di altissimo livello e vede Zaccagni (con 51 milioni il 6° trequartista più costoso del club, a distanza siderale dai 182 per Dybala del 2019) e Conceicao come probabili titolari ma l'inglese Rowe (con 42 milioni al 9° posto tra i trequartisti all-time) farà di tutto per rendere difficili le scelte dello staff senza dimenticare Zalewski che potrebbe stupire. In attacco la stella è Yildiz intorno al quale giostrerà tutto il resto, alternativa al turco dovrebbe essere Vitinha mentre come centravanti andrà scelto uno tra Davis (favorito), Dovbyk e Esposito, senza escludere un attacco con due punte pesanti, al momento però poco probabile perchè costerebbe l'esclusione della stella Yildiz. Una squadra costruita con grande attenzione alle spese, a un certo punto persino troppa, anche se senza dubbio alcuno appare ancora come una delle squadre da battere nella stagione che stà per cominciare, andranno sciolti tantissimi ballottaggi ogni giornata e lo staff ceco dovrà fare i salti mortali per trovare la quadra a tutta la situazione, potenzialmente una delle grandi favorite ma ci sono alcune criticità che però se trattate con le dovute attenzioni potrebbero trasformarsi in punti di forza. VOTO: 6
TEOTTENHAM - I londinesi del Teottenham si presentavano ai nastri di partenza già con una batteria da conferme da invidia tutte provenienti dall'academy con il risultato di avere già ampiamente ottemperato alla regola del vivaio già dalla sera precedente all'asta, il resto rappresenta la costruzione di una squadra veramente solida, tra le grandissime favorite stagionali. In porta ci sarà Carnesecchi col fido Sportiello (alla 4° stagione in carriera con la maglia del Teottenham) e Vismara a fare da riserve. La difesa dovrebbe essere spesso a tre con Ramon, Mancini e Pavlovic che hanno il grado di quasi intoccabili, il reparto è completato da Tiago Gabriel, Ziolkowski, i duttili Kossounou e Abankwah oltre ai lungodegenti Hien e Buongiorno. Il reparto degli esterni è senza dubbio il fiore all'occhiello della squadra con Wesley e Molina che giostreranno sulle corsie, le alternative sono di alta qualità a partire da Zappacosta sino ai due brasiliani Kaiki e Luis Henrique. A centrocampo la coppia scelta dovrebbe essere quella composta da McTominay e da Samardzic con le alternative che rispondono ai nomi di Sucic, Caqueret e Douglas Luiz. Il trequartista titolare sarà senza dubbio il pupillo croato Baturina con Unai Gomez come alternativa credibile mentre in attacco ancora fuochi d'artificio con la coppia Thuram-Malen (quest'ultimo con 181 Milioni oltre ad essere il 2° acquisto più costoso dell'intera asta si piazza anche in 6° posizione all-time tra gli attaccanti all-time del Teottenham comunque lontanissimo dai 291 Mln sborsati per Cristiano Ronaldo nel 2019) che non ha confronti nel resto della Lega, la alternative sono Pinamonti (di ritorno a Londra dieci anni dopo la sua prima esperienza coi biancoblu), Geubbels, David talento cristallino da rilanciare e Gimenez che pare già avere un piede e mezzo fuori dal progetto. Una squadra costruita a tavolino per affrontare la stagione col 3-4-1-2 senza molte alternative tattiche credibili ma con un'esplosività invidiabile nei titolari e coperture di ottimo livello, se la squadra regge fisicamente è tra le grandissime favorite della stagione. VOTO: 6,5











