OOOPS! I DID IT AGAIN! IL PSFRE' CI RICASCA DUE ANNI DOPO
12-04-2026 19:00 -
La stagione del Psfrè Eindhobert non si è ne aperta ne poi continuata sotto i migliori auspici in questa stagione con la squadra più subdola della Lega che veleggia in ultima posizione nella Fantalega da mesi e le prime avvisaglie di crisi si erano intraviste già un paio di stagioni orsono, quando potrebbe essere iniziato tutto. La location era quella oramai abbandonata dello Sherikeraton Hotel di Gianico e sul gong finale del mercato il Psfrè piazzò il colpo da 90 con l'acquisto dell'ala francese Armand Laurientè, peccato non avesse i soldi per acquistarlo e quel piccolo crack finanziario oltre a costare due giornate di squalifica del campo comportò ai subdoli anche la rinuncia a due conferme in quell'estate 2024 in cui tutti i bookmakers li accreditavano almeno nella top 3 delle conferme migliori ma la possibilità di effettuarne solo cinque ridusse di molto il potere in fase d'asta del club olandese che disputò una stagione ad handicap chiusa comunque in maniera piuttosto positiva con un quarto posto in campionato e una Coppa Italia in più nella bacheca più subdola della Lega. Sono così risaliti velocemente verso le posizioni nobili della classifica. Ma non avevano imparato la lezione. Nemmeno l'episodio della scorsa stagione con protagonista il Teottenham che si vide penalizzato in maniera analoga per l'acquisto irregolare del regista lituano Gvidas Gineitis perdendo due preziose conferme ha fatto da promemoria ai subdoli. E si arriva dunque alla tragica data del 12 Aprile 2026, la domenica era iniziata da una manciata di minuti e nel trambusto ci si trascinava stancamente verso la conclusione di una sessione di mercato che era stata si spumeggiante ma senza colpi di scena clamorosi. E si che almeno un paio di avvisaglie c'erano senza dubbio state. Che la coppia subdola non ha però saputo cogliere. Prima il salvataggio in stile Mitch Buchannon del prode Keke nei confronti del Blackbrun. Inascoltato. I gialloneri infatti con una mossa finanziaria molto avventata si erano lanciati sul centrocampista inglese Ruben Loftus-Cheek convinti fosse l'uomo giusto per il proprio centrocampo senza però avere liquidità sufficente per concludere l'affare. Il gelo era improvvisamente calato nella sala sino a pochi secondi prima colma di urla e trattative. Era evidente a tutti che il Blackbrun si era messo in grossi guai e che per il club giallonero la penalizzazione era praticamente scontata, pochi secondi e sarebbe stata ratificata anche perchè l'incursore inglese non sembrava essere nelle mire di alcuno dei club della Lega. Ed è lì che è entrato in scena Keke. Dall'alto della sua torretta di guardia ha subito notato col suo fido binocolo il povero Bruno che stava affondando trascinato a fondo dalle onde finanziarie che aveva incoscientemente sottovalutato. Si è levato gli occhiali da sole, si è spogliato del giubbotto rosso dei Los Angeles County Lifeguards, ha rapidamente imbracciato il suo salvagente d'ordinanza e si è lanciato tra le onde per salvare il povero Brunetto che oramai sfinito stava annaspando. L'ha raggiunto quando ormai non ci credeva più nessuno e dal mezzo delle onde lo ha abbracciato, lo ha guardato negli occhi dicendogli: "Tranquillo ora ci sono qui io", lo ha baciato e poi guardando verso la riva ha urlato: "14". Tornando verso la salvezza della spiaggia era ormai noto a tutti che Loftus-Cheek non sarebbe finito in Inghilterra ma in Francia, che il Blackbrun era salvo per davvero e che probabilmente tutto questo era dovuto al fatto che i girondini si sentivano in debito nei confronti dei gialloneri per i due punti ricevuti in regalo pochi giorni prima quando il club inglese alla sfida col Tordeaux non si era neanche presentato. Poi Keke per la sicurezza ha effettuato una lunga respirazione bocca a bocca al GM giallonero dopo averlo strappato dalle acque agitate del mercato, i testimoni presenti in realtà riferiranno di aver visto il Delaidelli già respirare perfettamente da solo in precedenza e che la manovra di salvataggio non era proprio strettamente necessaria e che la faccenda di essere un Los Angeles County Lifeguard pareva una scusa. In tutta questa animata vicenda i subdoli stavano sulla spiaggia fissando la scena, senza ovviamente muovere un dito per proteggere il proprio gemellato del Blackbrun e osservando la scena con il sogghigno bonario di chi pensa che succeda solo agli altri. E sottovalutando le avvisaglie di quel che sarebbe presto capitato. Nei minuti successivi un altro elemento ha fatto rabbrividire gran parte dei presenti, si è risentito il nome di Armand Laurientè dalle parti di Eindhoven. Grandi sorrisi tra i subdoli che brindando al nuovo acquisto sogghignavano e esorcizzavano la vicenda di un paio di anni prima con dichiarazioni di spessore in cui si dichiaravano attenti alla situazione e ben consci che l'arrivo di Laurientè doveva e poteva essere un monito in carne ed ossa per tutta la società per non ripetere più gli errori del passato. Nemmeno alle loro stesse dichiarazioni i subdoli presteranno la dovuta attenzione. Poi arriva quel momento, verso la chiusura del mercato, in cui qualche squadra è già in vacanza e le altre stanno pianificando gli ultimissimi colpi con i rimasugli di budget rimasti sui conti correnti, i subdoli sono tra quelli. Gli ultimi colpi sono un veterano del club come De Roon, un talento tanto cristallino quanto incostante come Neres e un giovane dal sicuro avvenire come Ahanor. In quel momento i subdoli avanzano un paio di milioni. Briciole. Ma vogliono comunque fare un ultimo colpo, magari un giovane di prospettiva o magari qualcuno in saldo rimasto fuori dai radar delle altre squadre. Puntano tutte le fiches rimaste dunque su Edoardo Corvi, promettente portiere italiano che al club non serviva nella maniera più assoluta visto che nel finale di stagione difficilmente difenderà la porta del Psfrè ma comunque i subdoli vogliono togliersi lo sfizio di ingaggiare un portiere che in società piace. Sotto agli occhi dei subdoli in ordine sparso ci sono tra applicazioni, fogli sparsi, tabelle stampate, cellulari e computer almeno una decina di modi per controllare l'attuale quotazione di mercato del portiere tanto bramato, ha fatto bene in stagione quindi non avrà una quotazione troppo risicata, è un rischio acquistarlo senza prendersi la briga di prendersi qualche informazione in più. Eppure i subdoli decidono di non farlo, nonostante tutte le avvisaglie, tutti gli indizi e i proclami precedenti, si prendono per mano, accendono la loro Thunderbird del 66, guardano Edoardo Corvi sul sedile dietro e come Thelma & Louise si lanciano nel burrone al grido: "Libertà". Peccato che in fondo al burrone ci sia la dirigenza della Fantalega che, incredula, li guarda uscire con le ossa rotte dalla Thunderbird del 66 insieme al neo portiere, si stropiccia gli occhi e senza nascondere lo stupore esclama: "Ancora voi?". I dirigenti della Fantalega sono più sconsolati degli stessi subdoli che tentano con malcelata crescente agitazione a accampare scuse per il gesto sconsiderato appena compiuto ma sanno già che il loro destino è segnato. Ancora una volta. Nonostante tutti i promemoria che il destino aveva deciso preventivamente di inviare al club subdolo. Il club disponeva di soli 2 Milioni, in barba alle leggi finanziarie della Lega hanno deciso di acquistare Edoardo Corvi per 12 Milioni. Il conseguente rosso di 10 milioni costa al club altrettante giornate di squalifica del Philips Stadium, da qua al termine della stagione il club olandese ne ha in programma solamente 2 quindi le restanti 8 andranno scontate nella prossima in ogni competizione in cui il club prenderà parte. Inoltre la grossa spada di Damocle delle sole 5 conferme, problema già affrontato 24 mesi orsono e a cui i subdoli hanno dimostrato di poter in qualche modo assorbire il colpo ma problema che sicuramente avrebbero preferito non avere.